A Zonzo per Olandia

Bellico (19:43 Sat, 28/2/2009)| Categorie: Geonauta 
free image host Dopo poco piu´ di 10 giorni ad Amsterdam, spinti dalla voglia di pedalare, Bellico e Matteo decidono di prendere le biciclette e fare un giretto. La linea guida e´ di passare per tutti i villaggi principali d´Olanda. Gli itinerari sono molto indicativi del viaggio; tenenzialmente abbiamo seguito i paesaggi e i percorsi delle piste ciclabili. Ci scusiamo per errori di battitura ma gli internet point offrono quello che offrono in campo di tastiere.

Martedì 24 Febbraio 2009
Clikka qui per l'itinerario 1
E' il giorno della partenza, i giorni trascorsi ad A'Dam ci hanno lasciato molto, ma ora è tempo di cercare “more inputs” come dice Valentine.
Bellico si sveglia dopo una notte di intensa disintossicazione con febbre a 40°, wow che botta! Ma ora fresco come una rosa...paracetamolo sucks!!!
Ore: 13:00
Abbiamo quasi finito di sistemare i carichi, sembrerebbe tutto in ordine tranne l'indispensabile termos dimenticato nell'altro sqaut qualche sera prima. Bellico corre a recuperarlo, approfittando per salutare gli altri mentre Matteo finisce di “assettare” le bighe.
Ore: 13:30
free image host Facciamo una foto tutti insieme (sic! Sic! nostalgia) e andiamo verso oWest, seguiamo i cartelli per Haarlem. I km scorrono velocissimi e senza accorgercene maciniamo un bel po' di strada.
free image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image host Facciamo una sosta di 10 minuti per mangiare qualche dattero sono ormai le 18:00 e mancano una decina di km a Leiden.
free image hostfree image host Ore: 21:00
free image hostfree image hostfree image hostfree image host Arriviamo a Leiden, una cittadella tranquilla e praticamente gia addormentata. Scattiamo qualche foto e andiamo in direzione Den Haag (L'Aia) cercando un posto dove accamparci.
Ridendo e scherzando abbiamo percorso poco più di 70 km e le gambe accusano stanchezza, troviamo un parco e ci addormentiamo con i commenti dei passeggianti che portano a spasso i cagnolini.
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Mercoledì 25 Febbraio 2009 free image host Ore: 7:00
Ci svegliamo ricoperti di brina ma la notte è stata piacevole. Bellico fa una corsetta attorno al parco e da la sveglia al vicinato con le vibrazione dell'hang.
In Olanda le case hanno quasi tutte i muri a finestra e riesci a vedere dentro. Cosi mentre Matteo si crogiola nel sacco a pelo Bellico bussa a casa di una persona che lo invita a entrare e a bere qualcosa di caldo. E' divertente vedere il risveglio e la preparazione per il lavoro di questa famiglia, che oltre a riempirci il termos ci indica la strada per Den Haag.
Smontiamo la tenda e partiamo;e´ a un'oretta e mezza di pedalata ma arriviamo che sono le 9.
free image hostfree image hostfree image hostfree image host Subito notiamo quanto Den Haag, L'Aia sia il centro Politico-Economico dei Paesi Bassi e non ci impressiona piu´ di tanto.
free image hostfree image host Continuando a pedalare invece ci imbattiamo nel centro storico che invece mostra piu sculture pazze e meno bandiere.
free image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image host E´ ora di pranzare e ci infiliamo in un viale alberato per masticare due foglie, un poliziotto ci chiede i documenti e, dopo avergli, spiegato la nostra avventura ci fa i complimenti e ci augura "success".
Ore: 14:00
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Andiamo verso la citta´ di Delft, famosa per essere tra le citta´ piu´ fiorenti e curate d´Olanda.free image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image host Per qualche insana ragione decidiamo di cercare uno squat per la serata e ci imbattiamo in un ragazzo che ce ne indica uno all´angolo. free image hostProviamo a bussare ma nessuno risponde allora non rimane altro che tirare la cordicella che usciva dalla buca delle lettere....clak...la porta si apre. Dubitando entriamo in casa chiedendo se c´e´ qualcuno e ad un certo punto appare Ken, l´esempio vivente che l´abuso di droghe pesanti porta a gravissime conseguenze. Gli spieghiamo la nostra situazione ma Ken sembra scocciato del fatto che siamo entrati in casa "sua", facciamo per andarcene ma il suo socio, Jasper, in qualche modo ci fa capire che possiamo rimanere. (come vedete dalla foto, lo spirito ha abbandonato il corpo di Jasper parecchio tempo fa)free image host Parliamo del piu e del meno (immaginatevi che discorsi) e ci mostrano le loro opere d'arte.free image hostfree image host Ken in un momento di lucidita' ci lusinga dicendoci che il suo Guru, Rocco Siffredi, e' italiano e che ha fondato una rock band, i The Rocco's, in suo onore. (ci regala addirittura un cd)
La situazione sembra essersi stabilizzata, decidiamo quindi di condividere con loro una zuppa di ceci e lattuga. Ma a Ken sembra andare di traverso LSD piu che la zuppa e comincia ad avere un'atteggiamento un po instabile. A quel punto non rimane altra scelta che SCAPPARE da quel posto e andare verso Rotterdam.
Ore: 19:00
Abbiamo parecchia adrenalina in corpo dopo lo shock che i due pazzi ci hanno fatto prendere e pedaliamo fino a Rotterdam.free image hostfree image hostfree image host Giriamo in cerca di un posto dove dormire e troviamo uno spiazzo di fianco a una chiesa. La giornata e' finalmente finita...bene.

Giovedì 26 Febbraio 2009
Ore: 9:00
free image hostfree image host Ci sveglia il solito ''Hallo", ma stavolta e' l'amministratore della chiesa che ci intima di andare, poiche' essendo quella la casa di proprieta' del Signore noi stavamo comunque violando una proprieta' privata...ihihih...meglio cosi, perche' la mattina in tenda tende a farci rimanere al calduccio nel sacco a pelo, mentre cosi per lo meno siamo stimolati ad alzarci e partire. Nello spiegargli la nostra situazione ci indica un centro di accoglienza notturna per closhard, visto che quella chiesa (S.Nicolaas) non si occupa piu di dare ospitalita' ai viandanti.
Quando ormai stiamo per partire alla buon ora arriva la Politie che come al solito si trova spiazzata nel dire che uno spazio PUBBLICO in realta' e' PRIVATO...ma quindi pubblico di chi? (la legge e' uguale per tutti ma per alcuni e' piu' UGUALE che per altri, Orwell docet), noi stavamo gia' andandocene via quindi ci augurano semplicemnte buona fortuna per il nostro viaggio.
free image host La missione di oggi e' di andare a prendere uno strumento musicale per Matteo chiamato ''Log Drum''. Per fare questo abbiamo necessita' di collegarci a internet e verificare l'indirizzo del negozio di percussioni. Troviamo sulla strada un centro informazioni dove ci indicano un free internet point vicino alla stazione centrale.
free image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image host Realizziamo che il negozio e' vicinissimo a noi e passa attraverso la trafficatissima Hoogstraat; arrivati nel negozio di percussioni, il ragazzo ci riconosce dalle bici e ci fa entrare, non gli spieghiamo perche abbiamo anticipato di un giorno l'arrivo a Rotterdam. Matteo spende le sue orette a provare il suo nuovo strumento mentre Bellico va nella via principale a diffondere energia.
Riuscito a scollarsi dal quel negozio Matteo raggiunge Bellico e fa conoscenza con Fabio, studente portoghese ammalato di percussioni e Anjela, una dolcissima ragazza olandese che ha passato un'anno della sua vita con delle ''monachesse'' buddhiste in Thailandia. Simile attrae simile.
free image hostfree image host Ore: 14:00
Passiamo da Albert Heijn (Esselunga, icona blu spesso confusa con ''c h'') e andiamo a informarci al centro homeless per dormire la sera. Nel cercarlo chiediamo aiuto a due poliziotte con le braccia grosse circa il nostro torace e alte circa 2 metri, ma che si scoprono dolci e interessate quando Bellico le ipnotizza con l'hang.
free image hostfree image hostfree image host Troviamo il centro ma il volontario ci dice che quello e' un centro per senza tetto, cosi noi gli facciamo notare che ora come ora anche noi siamo dei senza tetto, allora ride e ci dice che non siamo ABBASTANZA senza tetto, in compenso ci indica le Sisters of Charity e ci invita a provare a chiedere.
free image host Torniamo in un altro lato della piazza principale per suonare un'altra oretta mentre matteo fa foto alla citta; quando decidiamo di andare a rilassarci e scrivere il diario in un coffeshop sulla via delle Sorelle della Carita'.
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Non si capisce perche' ma il monitor del pc smette di funzionare senza motivo, cosi vedendo una rastona bionda da sola la invitiamo a fumare con noi e cominciamo a parlare. Anka e' della Rep. Ceca e sta facendo uno stage di scienze umanistiche qui a Rotterdam. Trascorriamo una piacevole oretta in sua compagnia.
free image host Ore: 19:00
Ci incamminiamo verso le Sorelle, che pero' non possono ospitarci ma ci danno del pane e della margarina, curioso visto che Matteo sarebbe andato a prenderlo al 24ore di fronte...i pensieri diventano ancora una volta cose...
Avvistato un parco con tavolo da picknik su bordo laghetto, ceniamo e buttiamo la tenda dietro un cespuglio...yawn...buona notte.
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Venerdì 27 Febbraio 2009
Ore: 7:00
Bellico si sveglia per andare a prendere la colazione e vedere con calma le mail, quando riceve una telefonata da Matteo che veniva svegliato da due baldi poliziotti per sapere che cosa ci faceva nel parco con una tenda. Dopo aver accertato che non era un latitante, danno i soliti 30 minuti per levare le tende (letteralmente). Purtoppo pero' non riescono ad uscire con la macchina poiche il parco era fangoso e loro, arrivati sgommando, erano rimasti impantanati..ahahahah. Non contenti chiedono a Matteo di aiutarli ad uscire da quella figura di merda, ma non riescono. A sto punto non rimane altro per loro che chiamare un loro omertoso amico, tirare fuori la macchina ed evitare il pubblico ludibrio del commissariato.free image hostfree image host
Ore: 9:00



free image host Andiamo a bere un the nel coffeshop Pluto dove il pc riesce ad accendersi...curioso perche Matteo l'aveva provato ad accendere per ''gioco''...e magicamente e' tornato a funzionare...discutiamo sui meccanismi che ha l'universo.free image hostfree image host Se il giorno prima il pc fosse funzionato non avremmo conosciuto Anka, con i suoi preziosi consigli sul "Hospitality Club Couch Surfing"...troppo spesso pensiamo in piccolo e ci facciamo abbattere dal giudizio del momento negativo...noi ora prendiamo consapevolezza di essere osservatori.
Approfittiamo per salvare tutte le foto sull'harddisk esterno.


Ore: 15:00
Visto che le Sister il giorno prima ci avevano detto della mensa degli homeless, siamo incuriositi e andiamo. Dopo la preghiera in olandese, ci servono un'insalata di pomodori, pasta al forno con verdure e dei succhi di frutta senza zuccheri...grandi le sister!
Convinti che il pc vada andiamo in un coffeshop, ma ancora nulla...lo portiamo in un negozio di computer ma non gestiscono cose in garanzia, l'unica e' chiamare la Dell.
free image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image host Ore: 16:00
Rotterdam e' la piccola N.Y. dei Paesi Bassi, tutto nuovo, grattacieli e in costruzione, poco e' lasciato allo stile olandese quindi ci incamminiamo per Dordrecht.
free image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image host Ore: 20:00
Siamo su una panchina della magica Dordrecht, il contrasto con Rotterdam, o la calma del Porto, il sentire solo il rumore delle drizze contro l'albero delle vele fa bloccare il tempo...e' magica....
free image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image host Ci allontaniamo dalla magia e buttiamo la tenda proprio a ridosso di un canale...ci addormentiamo con il rumore dell'acqua e delle navi che passano.
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Sabato 28 Febbraio 2009
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Ore: 8:00
Ci svegliamo e suoniamo un po' gli strumenti, la sera prima avevamo fatto tardi, e poco dopo ricollassiamo nel sacco a pelo.
free image host Ore: 13:30
Matteo si sveglia prima per la colazione e ne approfitta per fare meditazione sulla riva del fiume, poco dopo anche Bellico si sveglia e ci dirigiamo verso Breda.
Il tempo, in mezzo alla campagna, resiste anche se ventoso, passiamo sopra un ponte lunghissimo che attraversa, non sappiamo quale, canale.free image host
Ore: 18:00
Siamo a Breda e nel cercare un internet point incontriamo Jovar, di origine malesiana, e' il pazzo del villaggio, tutti lo salutano e ci scorta fino ad un internet point, ci invita a casa sua ma decliniamo per motivi di tempo...magari verra'a trovarci ad Amsterdam. Matteo apprezza sempre di piu' il fatto che i pensieri diventino cose.
La persona che lavora nell'internet point ci da un energydrink per andare piu' veloci verso Tilburg!
Passiamo piccoli villaggi fantasma come Gilza e Bellico rimane appena deluso di come le persone siano spaventate a tal punto dal terrorismo mediatico, da arrivare a negare l'acqua a due viandanti...tutto si risolve con una risata in un bar.
Ora rimane che trovare un posto dove accamparci ma e' tutto recintato, e siamo anche piuttosto stanchi...finalmente ci infiliamo in una boscaglia...cuciniamo di gran lusso vista la faticaccia e ci addormentiamo come ippopotami.free image host

Domenica 1 Marzo 2009
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Ci svegliamo con una ragazza che urla qualcosa, e non capiamo, poi uscendo capiamo di essere su una pista dove le persone vanno in giro sopra un cavallo...wow.
free image hostfree image hostfree image host Rimessi sulla via vediamo il cartello Tilburg, nel cercare un posto la sera prima avevamo macinato parecchio. Stiamo a Tilburg di passaggio e facciamo una foto a una via che ricorda lontanamente la Camden Town londinese.
free image host La maledizione di Eindhoven ci affligge e ci perdiamo nella campagna infinita, tra struzzi, mucche, cavalli e totale silenzio.
Ore: 12:00
Pausa pranzo, mele cotte sul ciglio della strada! il soleeeee! free image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image host Ore: 17:00
free image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image host Siamo a Eindhoven, dopo un breve rifornimento dall'Albert Heijn andiamo in un Coffeshop dove conosciamo Bill, una persona di origine irlandese, che Matteo definisce dall'aspetto genuino. free image hostHa la barba folta e rossa e ci confrontiamo con lui su vari argomenti; a suo tempo ha girato il mondo, e ancora oggi vive cercando lavori stimolanti. Ha lavorato come pescatore, e spiega come il ritmo del mare ti porti a sincronizzare i ritmi vitali con quelli delle onde ma dice anche che da vegetariano non gli piace passare la giornata ad uccidere pesci, quindi ora costruisce strade qui in olanda. Lui vede il viaggio come il metodo per ingigantire il depliant della vita.
Ore: 20:00
Bellico ci tiene che Bill senta il suono dell'hang, che un po' per le birre, un pó per i joint, l'atmosfera che si era creata, manca poco che si commuove. Bill ci tiene a sapere se abbiamo bisogno di qualcosa, noi lo ringraziamo e lo invitiamo a mangiare qualcosa in tenda ma declina per via della sveglia del giorno dopo. Ci da appuntamento al giorno dopo.
Ci allontaniamo dal bar e in un parco nel pieno centro della citta' troviamo una radura dove accamparci e cucinare.
free image hostfree image host Discutiamo sulla serata e siamo un po' scossi.

Lunedì 2 Marzo 2009
Ore: 10:00
free image host Risveglio da super dormita in tenda. Siamo carichissimi e ci dedichiamo alla sistemazione delle bici e altri lavoretti.
free image hostfree image hostfree image host Bellico va a suonare in centro mentre Matteo si gode il passaggio ''mattutino'' su una panchina...es dura vida...
free image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image host Ore: 14:00
In un internet point aggiorniamo il diario di bordo, quello che possiamo, visto che in realta' i pc non funzionano molto e alle 17 ci eravamo dati appuntamento con Bill.
Scopriamo che Bill a 38 anni e siamo felici di capire che anche per lui l'eta' rimane solo una convenzione data dal governo: l'Essenza e' ben altro...
free image host Ore: 18:30
Salutiamo Bill e facciamo pesanti rifornimenti per il giorno dopo...si va per Maastricht.
free image host Super cena di riso integrale con cavolini di bruxelles e foglie. Discussioni da tenda sul senso della vita che trovano ''risposta'' con l'humour bergamasco di Matteo.

Martedì 3 Marzo 2009
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free image hostfree image hostfree image host Risveglio soave nel nostro boschetto fatato in pieno centro. Beviamo un the e Bellico va a suonare una trentina di minuti. Nel frattempo Mat cura il diario di bordo cartaceo e fa qualche foto agli altri animali non umani (merlo e cane) che incontra. Il silenzio aiuta la riflessione sul piacere del viandante.
Ore: 14:00
Streching e partenza direzione Maastricht.
Neanche 1km e i carichi di Bellico cedono, purtoppo il metodo di sistemazione ''cazzo di cane'' non funziona alla lunga, e' definitivo trovare un frontpack per distribuire meglio le borse.
free image host Risolviamo momentaneamente mettendo una borsa sul manubrio. Andiamo a zonzo per uscire da Eindhoven in cerca di una qualche segnaletica, a volte il problema e' trovare i cartelli per le piste ciclabili quando la destinazione e' ''lontana'' piu' di 30km.
free image hostfree image host Ore: 16:00
free image hostfree image host Stiamo andando a caso, in mezzo a questi paesi-fattorie quando l'universo ci recapita sul ciglio della strada una mappa completa dell'olanda. Ci sdraiamo al sole per consultarla e merendare con una mela. Non c'e' volta che Mat non imiti il protagonista del film ''Into The Wild'' quando mangia una mela(...sei buona, buona, sei la mela piu buona del mondo...).
Decidiamo il nuovo itinerario che questa volta ci porta dentro un'area protetta di un bosco nazionale..sentieri stupendi..siamo a Heeze.
free image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image host Sul percorso ci vediamo superati da circa 200kg di carne sopra una bicicletta, Matteo non si ritira da fare le sue solite battute bergamasche. Poco dopo lei, incuriosita dai bagagli, ci abborda e scopriamo essere una persona stupenda.
free image host Anche Clyo conosce la legge dell'attrazione e ci porta nel suo locale preferito a Budel per bere un the' e chiaccherare piu' comodi, lei lavora nel turismo e ci fa scegliere l'itinerario migliore per raggiungere il paesino di Weert (70 km da Maastricht), scegliamo quello sui canali, visto che il bosco l'avevamo gia visto.
Riusciamo, grazie a lei, a trovare un negozio di biciclette e Bellico riesce finalmente a disporre i carichi nel nuovo portapacchifrontale(frontpack). free image hostfree image hostHa studiato Comunicazioni in un piccolo paesino del Belgio e sarebbe felice se una volta a Maastricht lo andassimo a visitare, ci da i biglietti dell'autobus belga e tutte le indicazioni del caso.
Ore: 19:00
Le dispiace non poterci ospitare a casa ma i genitori hanno ospiti, ci porta sulla via per Weert e ci diamo appuntamento ad Amsterdam per Marzo.
Ci perdiamo per un laghetto in un'area militare, torniamo indietro e ritroviamo la via di ''casa''.free image hostfree image host Ore: 20:30
Cerchiamo un prete tanto per farlo, anche se una doccia non ci dispiacerebbe dopotutto. Bellico ha i pantaloni uguali a quelli di Terece Hill nel film ''Lo chiamavano trinita' '', non troviamo nessuno in casa e le suore ci rispondono che non sanno che dirci...ahahah...melgio cosi, passiamo da un kebabbificio a comperare una pagnotta per Mat e ci accampiamo vicino ad un passaggio a livello che ci aiuta a scandire meglio le varie fasi REM del sonno...hihihihih.

Mercoledì 4 Marzo 2009
free image host Ore: 10:00
Ci svegliamo sulla nostra aiuola sabbiosa e facciamo la super colazione con dell'ananas fresco. (altro che poketcoffe!)
Siamo diretti a Maastricht ma il tempo non resiste e dobbiamo metterci i K-way per percorrere un infinito canale sotto la pioggia e il vento. Una volta usciti da quella strada incontriamo un benzinaio e chiediamo informazioni per capire se sia meglio tagliare in Belgio o percorrere dentro il confine olandese. Il benzinaio ci indica una strada che pero' necessita l'attraversamento di un canale con un battello ma per fortuna all'uscita ci viene incontro un vecchietto che ci scrive paese per paese, la strada per Maastricht attraverso il Belgio.
free image hostfree image host Ore: 17:00
free image hostfree image hostfree image host Siamo in Belgio e ci fermiamo a prendere una boccata d'aria alla fermata di un'autobus di fronte a una scuola. free image hostMancano ancora un 30km e la pioggia non demorde.
free image host Ore: 19:00
Arriviamo a Maastricht, e sveniamo nel primo coffeshop disponibile. Dopo poco piu di 70km percorsi sotto la pioggia il rapporto con una sedia diventa quasi erotico. Mentre la cameriera (anche lei erotica) ci porta un bicchiere con dentro una foresta fluviale (avevamo chiesto un the caldo alla menta), Bellico rischia il collasso al primo tiro di joint.
Dopo un paio di orette ci tiriamo insieme e cerchiamo un posto. Non e' cosi facile, Maastricht (vedi ''signoraggio e trattato di maastricht'') e' il centro economico dei Paesi Bassi, e la gestione e' decisamente piu' rigida, ad esempio per entrare nei locali e' necessaria la scansione della Carta di identita. Alla fine ci piantiamo, sfiniti, in un'aiuola in mezzo ad un parcheggio. Cena e meritatissimo riposo.

Giovedì 5 Marzo 2009
free image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image host Ore: 13:00
Giornata un po' uggiosa, giriamo un po il centro, per trovare qualche bella foto, e ci chiudiamo in un internet point.
free image hostfree image hostfree image hostfree image hostfree image host Clyo, la ragazza che avevamo conosciuto a Budel, ci aveva dato dei biglietti per andare a visitare Hassalt, una graziosa citta' del Belgio dove aveva studiato, ci informiamo per la partenza dei bus e rimandiamo alla mattina dopo. Ore: 20:00
Troviamo un soffice campo e ci ritiriamo per la serata. Puntiamo per la prima volta una sveglia alle 7, se ci sara' sole andremo ad Hassalt.

Venedì 6 Marzo 2009
Ore: 4:00
Delle voci ci svegliano, e come al solito pensiamo siano sbirri....stiamo in silenzio....aspettiamo....SBAAAAARM...la tenda si piega di colpo e pensiamo ad un sasso....poi concretizziamo dal riverbero dei rutti e del riso di altre persone che un tipo tutto ubriaco ci e' appena entrato in tenda....cerchiamo di riaddormentarci, con la pancia dolorante dalle risate.
Ore: 7:00
Salta Hassalt causa maltempo e ubriaconi-rotoloni....auhauhauhaua...torniamo al caldo dei sacchi a pelo.
Ore: 10:30
Il vento soffia e sbatte un bel po' di pioggia sulla tenda, rimandiamo la partenza di mezz'ora in mezz'ora.
Ore: 13:00
Ci facciamo forza e ci incamminiamo per Harlee...Dopo neanche 20km Bellico accusa fatica e Matteo gli fa notare che ha forato la ruota anteriore, finalmente!!!Ora monteremo le super ruote autogonfianti di James Bond(ruote che non si possono forare)! Pit-stop e via di nuovo fino a Gleen!
Ore: 19:00
Gli ultimi 10km circa li facciamo scortati da una fresca vecchietta, che non smette un secondo di pedalare. Oramai le giornate si sono allungate e c'e' luce fino alle 19, non e' comunque un problema perché in cielo c'é quasi luna piena e si vede benissimo.
Ci sistemiamo in uno stupendo bosco tra due pozze d'acqua.
Risottino al chiar de lune e sana dormita!

Sabato 7 Marzo 2009
Il risveglio e' freschino: il sole é vita! Se un giorno piove la notte sentiamo la sua mancanza. Inoltre abbiamo ripreso dei ritmi biologici stupendi, ci si sveglia freschi in tutti i sensi!
La bombola del gas e' finita e siamo diretti a Venlo, peccato che sia sabato. In giro si trova spesso la ricarica per i fornelletto piccolo, noi usiamo il CampingGaz-CV470, con l'attacco non forante, e in questa stagione é piú difficile da trovare.
Ore: 10:00
SUN IS SHINING!!!Il sole spacca le pietre, sulla strada per Roermond, pranziamo su delle panchine al sole...che sciaaaallo!!!
Ore: 13:00
Passando per Roermond, vediamo tante persone, Bellico decide di suonare mentre Mat si gode i raggi (e non solo quello) del sole sdraiato su una panchina.
Suonando Bellico incontra Desiree, una signorina di 16anni con la quale chiaccherare un'oretta, una volta congedata per ribeccare Matteo, la incontriamo di nuovo e la scortiamo fino da sua mamma che dopo aver sentito il suono dell'hang e aver visto le nostre belle faccie, trascura l'incazzatura sul ritardo della figlia. ''yamme yamme style''
Per cena andiamo in un ristorante che fa Noedless con verdure, ci ritiriamo in una boscaglia vicino alla strada, e approfittiamo per suonare un po insieme...la Log Drum di Matteo urlava dalla voglia...
Per una sera abbiamo rotto la nostra routine, é pazzesco come anche in situazione estreme si é portati a replicare le azioni...la sicurezza del quotidiano...vabhe...Notte Notte...

Domenica 8 Marzo 2009
Clikka qui per l'itinerario 6
Appena sveglia suoniamo un'oretta, vista la solita pioggia la fuori.
Ore: 11:00
Pedaliamo per Venlo, paesino di confine. É tutto chiuso! Tranne i coffeshop che peró essendo di confine hanno regole assurde e antisciallo. Facciamo foto al centro e andiamo per Nijmegen.
Il sole ci accompagna, si pedala in maglione ci fermiamo addirittura per un gelato su una panchina al sole...meritatissimo! Siamo a Boxmeer.
Allo scoccare delle ore 19 troviamo un campo lasciato al maggese e per fare gli sboroni decidiamo di montare la tenda completamente, anche con i cimini per tenderla meglio. Mangiamo un piatto freddo e andiamo a letto...
Il silenzio del sonno viene rotto da un ''ma ziiiiioooo!'' di Bellico che urla al seguito del tuonare del vento.
Siamo in un campo aperto in mezzo ad una tromba d'aria. Matteo dice che per fare parapendio (soaring) con questo vento non servirebbe la vela, ma basterebbe uscire dalla tenda e aprire le braccia.
Abbiamo difficoltá a prendere il sonno, tra acqua e vento che sbattono sulla pareti...

Lunedì 9 Marzo 2009
Ore: 9:00
Veniamo svegliati dal trattore spandi-liquame, che sta sistemando il campo; Matteo sistema la sua roba piú velocemente del solito in preda alla tipica fobia bergamasca di morire schiacciato da un trattore.
Poco dopo ci mettiamo a pedalare, ma un pó per il 70km del giorno prima un pó per l'assenza di un piatto caldo negli ultimi giorni, siamo stanchi, per fortuna sulla strada una signora ci da delle caramelle, necessarie per arrivare a Nijmegen! Una conquista non una tappa!!! Ci serve la bombola per cucinare, le batterie della fotocamera e sistemare i freni della bici di Mat con la quale aveva investito un passeggiatore (e il cane) che si era fermato per dare informazioni a Bellico la sera prima.
A un bivio Cuijk-Ginep decidiamo per Cuijk, solo che si rivela una strada dissestata in mezzo al fango. Incontriamo un contadino che ci riempie le borracce e ci dice che in fondo la strada e chiusa per lavori.
Testardamente italiani andiamo avanti comunque e infatti il concetto di strada chiusa é relativo alla mentalitá rispettosa delle bariere artificiali che hanno gli olandesi, scavalchiamo i lavori e arriviamo a Nijmegen senza traghetti e senza tornare indietro, sono le Ore 15:00.
A 5km dal centro troviamo un complesso con Supermarket e Bibliotheek con free internet, riusciamo a informarci su qualche Dechatlon locale per la bombola.
Andiamo sul ciglio di un canale e dormiamo di gusto.

Martedì 10 Marzo 2009
Ore: 9:00
Giornata uggiosa, andiamo a prendere la bombola da Spac/Sport (Groenewoudseweg 336, Nijmegen), ben fornito e molto disponibili.
Dopo aver risolto e comperato tutte le necessita, ci chiudiamo in biblioteca per pubblicare il diario, entriamo nelle grazie delle bibliotecarie e le aiutiamo a sistemare le tende ed alcuni addobbi. Ore: 15:00
Facciamo un giro in centro nonostante la pioggia e partiamo per Arnhem e il parco nazionale di Ede, oramai la prossima tappa e Utrecht!

Mercoledì 11 Marzo 2009
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Giovedì 12 Marzo 2009